Il Pantheon di Roma è il sito museale statale italiano più visitato e da maggio 2018 sarà a pagamento

Edificio della Roma antica (dal greco “tempio di tutti gli dei”), il Pantheon è uno dei simboli di Roma ed è (dati 2016) il sito museale statale italiano più visitato; dal 2 maggio 2018 per visitarlo sarà necessario pagare 2 euro, mentre l’ingresso resterà gratuito per i fedeli che vogliono presenziare alle messe del fine settimana.

La storia millenaria del Pantheon a Roma

Il Pantheon è situato nel centro storico e fu fondato nel 27 a.C. dall’arpinate Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, come tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future. Tra il 120 e il 124 d.C., a causa degli incendi che lo avevano danneggiato dall’80 al 110, fu fatto ricostruire dall’imperatore Adriano.

L’antico edificio è composto da una struttura circolare detta rotonda unita a un portico di otto colonne corinzie che sorreggono un frontone, mentre la cupola emisferica in calcestruzzo ospita al suo apice un’apertura circolare detta oculo, che permette l’illuminazione dell’ambiente interno. L’altezza dell’edificio è stata calcolata in base ai criteri dell’architettura classica, con la misura dell’oculo pari al diametro della rotonda. La caratteristica cupola, a quasi due millenni dalla sua costruzione, è ancora oggi una delle più grandi di tutto il mondo e la maggiore costruita in calcestruzzo non armato.

All’inizio del VII secolo il Pantheon, con l’editto di Costantinopoli, è stato convertito in basilica cristiana e denominato Santa Maria della Rotonda o Santa Maria ad Martyres; rimane l’unica basilica di Roma (oltre a quelle patriarcali) ad avere ancora un capitolo. Gli abitanti di Roma la chiamavano popolarmente la “Rotonna”, cioè Rotonda e da questa hanno preso il nome la piazza e la via antistanti.

Quando e come si pagherà il biglietto del Pantheon  

A partire  dal 2 maggio 2018, quindi, anche il Pantheon (non è infatti la prima chiesa a pagamento di Roma) sarà visitabile versando una cifra di 2 euro. Questo pedaggio sembra avere più un peso simbolico che economico, anche confrontandolo con altre chiese-monumento famose in Italia e in Europa: se infatti la basilica di San Marco a Venezia è visitabile, come il Pantheon, con 2 euro a persona (il prezzo aumenta se si vuole vedere il tesoro, la Pala d’oro e il museo), l’entrata al duomo di Orvieto costa 4 euro a persona, la chiesa di Santa Croce a Firenze 8 euro e Westminster Abbey a Londra addirittura 20 sterline a testa. Il contributo dei visitatori servirà da una parte a sostenere la manutenzione del Pantheon, dall’altra a regolamentare i flussi di visita.

La bigliettazione del Pantheon si ispirerà al modello del ticket dell’autobus; si potrà quindi acquistare in vari esercizi commerciali nelle vicinanze del monumento (e forse il personale di Ales, la società in house del Mibact, svolgerà attività di vendita del biglietto nell’area), dalle edicole alle tabaccherie, dai bar alle caffetterie. Dopo questa prima fase di sperimentazione è al vaglio dei tecnici la possibilità di acquistare il ticket online, magari attraverso l’app già in uso alle Scuderie del Quirinale.

Il Pantheon, monumento di Roma più visitato del Colosseo

Questo monumento circolare, incredibile a dirsi, attrae più turisti del Colosseo: il Pantheon chiude infatti il 2017 con quasi 8 milioni di ingressi e un grande incremento rispetto agli anni passati; se nel 2016 il numero dei visitatori è stato simile al 2017, nel 2015 è stato invece pari a 7 milioni e mezzo, a 6 milioni e mezzo dal 2014 al 2011 e solo a 4,7 milioni nel 2010. Negli ultimi 6 anni il Pantheon ha dunque quasi duplicato il numero di turisti che si sono dimostrati interessati a vederlo e, tirando le somme, il totale dei suoi visitatori dal 2010 ammonta a circa 45 milioni di persone.

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